Cuoredipizza

La vita è saporita... ad Jesum per Mariam!
venerdì, 28 dicembre 2007

Grazie...

Grazie per gli auguri che mi avete lasciato nel blog, in questi giorni di festa.
Grazie a voi...

AnnaV
Benedettaj
BenedettoElia
biancamartina
Brancardo
ciccio56
ClaudioLXXXI
cogitor
Crosta
discipulus
etivengoacercare
factum
fiordicactus
giorgetto2rock
irenearriva
Lianna
Lucedolce
Lukebdb
natanaele
NinoGomes
Rosaclara
sebastianomallia

...e a coloro che posso aver involontariamente dimenticato. 

Buona Ottava di Natale!

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categorie: vita saporita
martedì, 25 dicembre 2007

Questa mattina, sotto l'albero...

C'erano alcuni pacchetti sotto l'albero di Natale, questa mattina.
Le lucine colorate erano accese, nel presepe la greppia vuota attendeva il Bambinello.

Peperoncino e Sorrisone, con gli occhi ancora impastati di sonno (erano reduci dalla Messa di Mezzanotte, mica bau bau micio micio!) si sono precipitati in sala ed hanno cominciato ad aprire i regali, con un'espressione di stupore che mi ha intenerita.

Così ho ricordato i miei Natali di bambina, quella magia semplice e bella che mi riempiva di meraviglia, e che ancor oggi mi scalda il cuore (di pizza).
Ed ho ripensato ad una poesia che lessi tanto tempo fa, e subito sentii vera:


La coltura degli alberi di Natale

T. S. Eliot

Vi sono molti atteggiamenti riguardo al Natale
E alcuni il possiamo trascurare:
Il torpido, il sociale, quello sfacciatamente commerciale,
Il rumoroso (essendo il bar aperto fino a mezzanotte),
E l'infantile - che non è quello del bimbo
Che crede ogni candela una stella, e l'angelo dorato
Spieganti l'ale alla cima dell'albero
Non solo una decorazione, ma anche un angelo.
Il fanciullo stupisce di fronte all'albero di Natale
Lasciatelo dunque in spirito di meraviglia
Di fronte alla Festa, a un evento accettato non come pretesto.
Così che il rapimento splendido, e lo stupore
Del primo albero di Natale ricordato, e le sorprese, l'incanto
Dei primi doni ricevuti (ognuno
Con un profumo inconfondibile e eccitante).
E l'attesa dell'oca o del tacchino, l'evento
Atteso e che stupisce al suo apparire.
E reverenza e gioia non debbano
Essere mai dimenticate nella più tarda esperienza
Nella stanca abitudine, nella fatica, nel tedio.
Nella consapevolezza della morte, nella coscienza del fallimento
Nella pietà del convertito
Che si potrebbe tingere di vanagloria
Spiacente a Dio e irrispettosa verso i fanciulli
(E qui ricordo con gratitudine anche
Santa Lucia, con la sua canzoncina e la sua corona di fuoco)
Così che prima della fine, l'"ottantesimo" l'ultimo, qualunque esso sia
Le accumulate memorie dell'emozione annuale
Possano concentrarsi in una grande gioia
Simile sempre a un grande timore, come nell'occasione
In cui il timore giunse ad ogni anima
Perché l'inizio ci ricorderà la fine
E la prima venuta la secondo venuta

postato da: Cuoredipizza alle ore 17:49 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: vita in famiglia, vita saporita
domenica, 23 dicembre 2007

Il Signore sta per nascere...

...anche se il mio povero cuore (di pizza) fatica a rendersene conto: il lavoro ha fagocitato tutte le sue energie, in queste ultime settimane, e la vigilia di Natale gli sta "piombando addosso" quasi all'improvviso.

Riuscirà la grazia del Salvatore Bambino a sanare tutto, a recuperare tutto, a colmare tutto?
Nonostante tutto?

Maranatha. Maranatha!!!

postato da: Cuoredipizza alle ore 18:33 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: vita di fede
giovedì, 20 dicembre 2007

Una presenza tutta reale nella storia

postato da: Cuoredipizza alle ore 09:30 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: vita di fede
lunedì, 17 dicembre 2007

Preparando la Confessione di Natale...

"...È più grande la misericordia di Dio che il peccato. Questo non vuol dire che Dio sia mentitore e dica: «Sei bravo quando sei cattivo». Dio non consacra una tua bontà quando vuoi il male; Dio ha bisogno solo d’un punto d’appoggio in te, di un infinitesimale punto di verità per costruirci sopra, con la sua potenza, la tua conversione. Per ricrearti! È solo la potenza di Dio che ti può ricreare, ma ha bisogno di un punto, un punto solo di verità in te. Perché Dio non può costruire su una menzogna. E questo punto infinitesimale di verità in te sta nella sincerità di quella domanda, e basta.
La Confessione è una preghiera, perciò una domanda, non un programma stabilito. L’unica clausola è la sincerità di questa domanda.

[...]

Siete inescusabili, se non andate a confessarvi. Inescusabili, perché non è quel che avete fatto, non è lo stato d’animo, quello che vi tiene lontano dalla Confessione. Né l’una né l’altra cosa in qualunque caso possono tenervi lontano, possono darvi una ragione adeguata per tenervi lontano dalla Confessione. È una sola cosa che vi tiene lontano dalla Confessione: la menzogna verso voi stessi. È il rinnegare il “più”, è la rinnegazione del “più”, è il negare Dio, è il rinnegare Gesù Cristo. [...] È prima di tutto il tradimento di voi stessi..."

[L. Giussani]

postato da: Cuoredipizza alle ore 11:18 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: vita saporita, vita di fede
sabato, 15 dicembre 2007

Domenica "gaudete"

«Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino»

 

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categorie: vita di fede
mercoledì, 12 dicembre 2007

È Natale, che "scemenza" parlare di Gesù

È Natale, che "scemenza" parlare di Gesù
di Walter Vecchi

Il Giornale, mercoledì 12 dicembre 2007

Caro Direttore,
sono un Vostro lettore «da sempre» ed invio la presente per segnalarvi quello che a mio avviso, è un fatto molto grave avvenuto in questi giorni nella scuola elementare Villani di Firenze, ove mio figlio Alessandro di anni 9 frequenta la classe IV C.
La maestra di disegno ha nei giorni scorsi invitato gli alunni a fare un disegno che rappresentasse il Natale e mio figlio si stava quindi accingendo a rappresentare la «Natività di Cristo» quando è intervenuta detta maestra «vietando» al bambino di disegnare «Gesù bambino».
Mio figlio è rimasto molto amareggiato da questa vicenda, anche perché non è riuscito a comprendere la ragione di tale assurdo divieto ed ha riferito il proprio turbamento a noi genitori.
Pensando l'incidente si fosse verificato per un equivoco, mia moglie si è quindi recata personalmente a parlare con la maestra di disegno ma questa, appresa la ragione del colloquio, si è «inalberata» affermando che sarebbe «una scemenza» (testuali parole) voler rappresentare la nascita di Gesù Cristo ed associarla al Natale (ma a cos'altro andrebbe associato il Natale? Al solstizio di inverno?), poiché in tal modo si rischierebbe di offendere il sentimento religioso di chi non è cristiano.
In ogni caso, a detta della maestra di disegno medesima, le insegnanti sarebbero obbligate ad impedire qualsivoglia rappresentazione religiosa, anche nei disegni e addirittura gli insegnanti di «Religione» non potrebbero parlare di Gesù Cristo agli alunni. Richiesta di indicare quale mai fosse la norma cui faceva riferimento, la maestra medesima ha girato le spalle e se ne è andata senza neppure salutare.
Il giorno dopo, anche l'insegnante di Italiano è intervenuta in classe sull'argomento, dicendo agli alunni che «le maestre sono stufe delle “scemenze” delle loro mamme».
Non ho parole per commentare l'accaduto. Non condivido che nelle nostre scuole il Natale non sia più rappresentato come quando ero bambino io (quarant'anni fa) con recite e canti dedicati alla nascita di Gesù, ma ritengo che costituisca un vero atto di violenza morale impedire ad un bambino di 9 anni di rappresentare in un disegno la Natività, specie in un disegno che la maestra stessa ha detto doveva essere dedicato al Natale e portato a casa dalle rispettive famiglie.
Walter Vecchi

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=226887

postato da: Cuoredipizza alle ore 17:46 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: vita vissuta, vita in famiglia, vita di fede
mercoledì, 12 dicembre 2007

La luna di Ciaula compie 100 anni

Fu scritta proprio nel 1907, quella pagina indimenticabile uscita dalla penna (e dal cuore inquieto) del grande Pirandello:

[...]   Curvo, quasi toccando con la fronte lo scalino che gli stava di sopra, e su la cui lubricità la lumierina vacillante rifletteva appena un fioco lume sanguigno, egli veniva su, su, su, dal ventre della montagna, senza piacere, anzi pauroso della prossima liberazione. E non vedeva ancora la buca, che lassù lassù si apriva come un occhio chiaro, d'una deliziosa chiarità d'argento.
Se ne accorse solo quando fu agli ultimi scalini. Dapprima, quantunque gli paresse strano, pensò che fossero gli estremi barlumi del giorno. Ma la chiaria cresceva, cresceva sempre più, come se il sole, che egli aveva pur visto tramontare, fosse rispuntato.
Possibile?
Restò - appena sbucato all'aperto - sbalordito. Il carico gli cadde dalle spalle. Sollevò un poco le braccia; aprì le mani nere in quella chiarità d'argento.
Grande, placida, come in un fresco luminoso oceano di silenzio, gli stava di faccia la Luna.
Sì, egli sapeva, sapeva che cos'era; ma come tante cose si sanno, a cui non si è dato mai importanza. E che poteva importare a Ciàula, che in cielo ci fosse la Luna?
Ora, ora soltanto, così sbucato, di notte, dal ventre della terra, egli la scopriva.
Estatico, cadde a sedere sul suo carico, davanti alla buca. Eccola, eccola là, eccola là, la Luna... C'era la Luna! la Luna!
E Ciàula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto, dalla grande dolcezza che sentiva, nell'averla scoperta, là, mentr'ella saliva pel cielo, la Luna, col suo ampio velo di luce, ignara dei monti, dei piani, delle valli che rischiarava, ignara di lui, che pure per lei non aveva più paura, né si sentiva più stanco, nella notte ora piena del suo stupore.

[Luigi Pirandello - «Ciàula scopre la luna» - dalla raccolta «Novelle per un anno», 1907]





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categorie: vita saporita, vita dura
lunedì, 10 dicembre 2007

Un passo verso il Signore che viene

«...Ogni nostra azione, ogni momento è un passo verso il Signore che viene. Perciò ogni azione e ogni momento è il Signore che viene, esattamente come ogni azione, ogni momento può essere l’ultimo. Se la paura fosse dominata dal desiderio, se il timore fosse dominato dall’attesa! Questo è vivere l’imminenza del Signore che viene, questo è vivere l’incombenza di Cristo, della venuta di Cristo... »

[L. Giussani]

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categorie: vita di fede
sabato, 08 dicembre 2007

Stella della speranza

Oggi ho voluto "festeggiare" l'Immacolata andando a leggere l'ultimo paragrafo della Spe Salvi: quello dedicato a Lei, "stella della speranza".

...E quale persona potrebbe più di Maria essere per noi stella di speranza – lei che con il suo « sì » aprì a Dio stesso la porta del nostro mondo; lei che diventò la vivente Arca dell'Alleanza, in cui Dio si fece carne, divenne uno di noi, piantò la sua tenda in mezzo a noi?

[...]

A partire dalla croce diventasti madre in una maniera nuova: madre di tutti coloro che vogliono credere nel tuo Figlio Gesù e seguirlo. La spada del dolore trafisse il tuo cuore. Era morta la speranza? Il mondo era rimasto definitivamente senza luce, la vita senza meta? In quell'ora, probabilmente, nel tuo intimo avrai ascoltato nuovamente la parola dell'angelo, con cui aveva risposto al tuo timore nel momento dell'annunciazione: « Non temere, Maria! »

[...]

No, presso la croce, in base alla parola stessa di Gesù, tu eri diventata madre dei credenti. In questa fede, che anche nel buio del Sabato Santo era certezza della speranza, sei andata incontro al mattino di Pasqua.

[...]

Così tu rimani in mezzo ai discepoli come la loro Madre, come Madre della speranza. Santa Maria, Madre di Dio, Madre nostra, insegnaci a credere, sperare ed amare con te. Indicaci la via verso il suo regno! Stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino!

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categorie: vita di fede
venerdì, 07 dicembre 2007

Infinitamente celeste, infinitamente terrestre

Con i vespri di questa sera entreremo nella solennità dell'Immacolata Concezione di Maria.

Lasciate che il mio cuore di pizza canti la Vergine con le parole scaturite da un cuore di poeta...

«A colei che è infinitamente grande
perché è anche infinitamente piccola...

A colei che è infinitamente ricca
perché è anche infinitamente povera...

A colei che è infinitamente alta
perché è anche infinitamente discendente...

A colei che è infinitamente salva
perché a sua volta salva infinitamente...

A colei che è tutta Grandezza e tutta Fede 
perché è anche tutta Carità...

A colei che è la più imponente
perché è anche la più materna...

A colei che è infinitamente celeste
perché è anche infinitamente terrestre...

A colei che è infinitamente gioiosa
perché è anche infinitamente dolorosa...

A colei che è con noi
perché il Signore è con lei...

Colei che è infinitamente regina
perché è la più umile delle creature...»

[C. Péguy]

(Fotogramma tratto dal film "The Nativity Story" 
Catherine Hardwicke, USA 2006)

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categorie: vita di fede
mercoledì, 05 dicembre 2007

Lo spam di Cuoredipizza

Talvolta capita che Cuoredipizza faccia spam.

Sì, avete capito bene: va a trovare i blog amici, uno per uno, e lascia un messaggio nei commenti.  Intendiamoci: non è un vizio: capiterà sì e no una o due volte all'anno. Però capita.
È generalmente un augurio legato ad una festa importante, o un saluto che per Cuoredipizza ha un significato particolare.

Ma adesso vi confido una cosa: non è uno spam fine a se stesso (anche perché in realtà non "pubblicizza" nulla).  È uno... spam del cuore!
Ed è come se, idealmente, ad ogni click su "Pubblica il commento" partisse anche una piccola preghiera alla Vergine.

Per l'inizio dell'Avvento, Cuoredipizza ha visitato molti blog amici (e le dispiace averne inavvertitamente tralasciato qualcuno).  L'ha fatto con grande semplicità: un giretto nella blogosfera, ad accendere in ogni corona la prima candela rossa.


postato da: Cuoredipizza alle ore 18:29 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: vita saporita
lunedì, 03 dicembre 2007

Auguri!

Auguro con tutto il cuore (di pizza)
agli amici vicini e lontani
un...

BUON AVVENTO

...cioè un tempo di desiderio,
di attesa che GESÙ si renda PRESENTE
nella nostra vita,
e la illumini e la riscaldi
come ha iniziato a fare duemila anni fa a Betlemme.

postato da: Cuoredipizza alle ore 09:28 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: vita saporita, vita di fede
foot

Chi sono:

Blogger: Cuoredipizza
Nome: Cuoredipizza
Amo leggere e ascoltare, vagliare e ritenere, curiosare e conservare. La realtà è una miniera inesauribile di stimoli: ogni tanto ne scelgo una manciata, e li cucino con fantasia. Poi li gusto, anche a distanza di tempo. La vita è saporita.

Tempo di Natale

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale, ma amatoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001

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